Un buon 2016: forte incremento della raccolta, eccezionale qualità del credito, utile: 16,5 milioni di euro.

Anche il 2016 è stato un anno di grandi risultati per la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige S.p.A.

Michael Grüner e Zenone Giacomuzzi

La raccolta diretta e i crediti verso clientela hanno raggiunto massimi storici. La qualità del credito, già eccellente, è ulteriormente migliorata. Si è dimostrata vincente la concentrazione sul mercato altoatesino. Utile netto: 16,48 milioni di euro.

“Nel 2016 la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo portato ai loro massimi storici sia la raccolta diretta che gli impieghi verso le imprese locali. Il nostro rating ha convinto i risparmiatori altoatesini e le aziende si sono affidate a noi per finanziare i propri progetti. L’eccellente qualità del credito è il frutto di anni di disciplina. Siamo molto soddisfatti del risultato e ringraziamo per la fiducia i nostri clienti e le Casse Raiffeisen.” È così che il presidente Michael Grüner riassume i risultati ottenuti dalla sua banca nell’ultimo esercizio.

La Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige ha il compito di supportare le 43 Casse Raiffeisen dell’Alto Adige nella loro operatività bancaria. Anche nell’esercizio trascorso, oltre a mettere a disposizione delle Casse Raiffeisen una ricca gamma di servizi e prodotti bancari di elevata qualità, essa ha collaborato intensamente con le stesse soprattutto nel campo dell’erogazione del credito. Inoltre, l’intera Organizzazione ne è uscita rafforzata grazie alla raccolta aggiuntiva operata dalla Banca.

La raccolta aumenta del 20% e raggiunge il suo massimo storico

“La popolazione altoatesina apprezza la solidità della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, che vanta un coefficiente patrimoniale CET 1 del 14,62% e può fregiarsi del miglior rating assegnato in Italia da Moody’s per i depositi a lungo termine. Accanto alla nostra clientela di lunga data, scelgono di depositare presso di noi il proprio denaro sempre più nuovi clienti e investitori istituzionali”, riferisce il direttore generale Zenone Giacomuzzi. I depositi da clientela hanno registrato un incremento di 188 milioni di euro (+19,8%) e ammontano a più di 1,14 miliardi di euro, valore mai raggiunto prima.

La raccolta complessiva è aumentata di 248 milioni di euro, portandosi a 1,49 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto all’esercizio precedente. La raccolta indiretta (fondi comuni di investimento, titoli di terzi, obbligazioni, gestione patrimoniale, assicurazione sulla vita), alla fine dell’esercizio era pari a 3,6 miliardi di euro (+6,1%).

 

“A3” - il miglior rating in Italia per i depositi bancari

Per i risparmiatori la sicurezza riveste un ruolo di primo piano. Da quando con direttiva comunitaria è stata introdotta la procedura “bail-in”, in base alla quale, oltre alle azioni e alle obbligazioni, vengono destinati al salvataggio di una banca in crisi anche i depositi che superano i 100.000 euro, i clienti altoatesini valutano con ancora maggiore attenzione la solidità della propria banca. Come spiega Giacomuzzi, “il rating A3, assegnato da Moody’s per i depositi a lungo termine, fa della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige una delle banche italiane con il giudizio migliore. E i clienti ne tengono conto”. 

Nuovo ossigeno per l’economia altoatesina

“Le aziende altoatesine lavorano bene. Molte realtà hanno colto le occasioni offerte dalla congiuntura positiva che ha caratterizzato l’anno trascorso. In stretta collaborazione con le Casse Raiffeisen siamo riusciti nuovamente nel nostro intento di garantire alle imprese altoatesine la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per realizzare le loro idee imprenditoriali. Sono state particolarmente apprezzate soprattutto le nostre soluzioni nel campo dei mutui agevolati e dei finanziamenti in leasing”, spiega Michael Grüner. Con 1,41 miliardi di euro è stato raggiunto un volume creditizio mai registrato prima nella storia della banca. Dal 2006 al 2016 gli impieghi della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige sono aumentati da 624 milioni a oltre 1,4 miliardi di euro. L’incremento degli impieghi è una costante che accompagna la banca oramai da oltre un decennio.

 

Crediti di prima qualità

La qualità del credito erogato è eccellente. Le sofferenze si sono ulteriormente ridotte rispetto all’esercizio precedente, portandosi allo 0,82% del totale dei crediti verso clientela, un livello invero molto basso. “I nostri clienti sono molto affidabili per quanto riguarda il rimborso dei crediti. Da anni, all’atto della concessione di un finanziamento valutiamo molto attentamente se il cliente è in grado di far fronte all’impegno che ne deriva. Il vantaggio è evidente per entrambe le parti: il cliente affronta solo progetti realisticamente sostenibili, mentre la banca riduce il rischio di non rientrare in possesso del denaro prestato. Questo modo di operare si è costantemente rivelato vincente negli ultimi anni. Questa diligenza è un nostro dovere nei confronti degli azionisti e dei clienti”, conclude Giacomuzzi. Le posizioni a sofferenza sono complessivamente diminuite, oltre che nella Cassa Centrale, anche nelle Casse Raiffeisen dell’Alto Adige e, quindi, nell’intera Organizzazione bancaria Raiffeisen.

Ottima liquidità

Nel corso del 2016 le già cospicue riserve di liquidità sono ulteriormente aumentate. Ancora una volta la Cassa Centrale Raiffeisen è stata in grado in ogni momento di fornire alle Casse Raiffeisen tutta la liquidità necessaria ed è riuscita, quindi, a svolgere stabilmente la propria funzione di cassa di compensazione della liquidità di tutte le banche del sistema. La Cassa Centrale Raiffeisen continua a vantare un rating investment-grade, il quale assicurerà anche per il futuro l’accesso ai mercati nazionali e internazionali dei capitali.

 

 

 

Buona redditività nonostante il basso livello dei tassi di Interesse

Il livello storicamente basso dei tassi di interesse si è ripercosso ulteriormente sul risultato economico. Come conseguenza dell’andamento del mercato monetario e dei tassi creditizi, il margine di interesse della banca, pari a 38,9 milioni di euro, si è attestato ad un livello inferiore del 4,15% rispetto al valore di fine 2015. Le commissioni nette si sono mantenute ai livelli dell’esercizio precedente (0,59%) attestandosi a 12 milioni di euro.

 

Struttura efficiente e snella

La gestione oculata delle risorse ha consentito di ridurre a 24,5 milioni di euro i costi operativi, con un risparmio del 2,9% rispetto all’esercizio precedente. Il cost income ratio, principale elemento per valutare l’efficienza, si è attestato all’eccellente valore del 46,8%.

 

Utile netto pari a 16,5 milioni di euro

Nonostante i cospicui interventi a sostegno di banche e, in particolare, anche di banche cooperative italiane in crisi, nell’esercizio 2016 la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige è riuscita a ottenere un utile prima delle imposte di 23,8 milioni di euro (-9,52%). L’utile netto dell’esercizio 2016 si è attestato a 16,48 milioni di euro, esprimendo un calo del 9% rispetto al risultato dell’esercizio precedente. Considerate le particolari circostanze che hanno influito sul risultato, si può comunque parlare di un ottimo esercizio 2016. L’utile netto delle Casse Raiffeisen e della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige messe insieme si aggira sui 68 milioni di euro.

 

Robusta capitalizzazione

Nel corso del 2016 il patrimonio netto della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige è aumentato da 322 milioni di euro a 339 milioni (+5,18%). Il Common Equity Tier 1 Ratio (in genere abbreviato con CET 1 Ratio) è pari al 14,62%. “Il grado di patrimonializzazione è quindi ben superiore a quanto richiesto dalle disposizioni di vigilanza, assicurando in tal modo una crescita sana”, sottolinea Grüner. Nel 2016 sono stati distribuiti agli azionisti dividendi per 13,6 milioni di euro. Ne consegue un rendimento del 7,6%. L’Assemblea ha ora deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario per un totale di 5 milioni di euro, pari al 2,5% del patrimonio. La robusta capitalizzazione e la fiducia dei clienti e partner d’affari dovrebbero consentire anche in futuro di erogare alle Casse Raiffeisen un dividendo adeguato alla situazione di mercato.

Sempre importante la previdenza

Il Raiffeisen Fondo Pensione Aperto, amministrato dalla Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, ha continuato a incontrare grande interesse anche nel corso del 2016. L’opportunità offerta dal risparmio edilizio ha fatto ulteriormente aumentare il numero di soci.

Grazie alle oltre 5.000 nuove adesioni, nel 2016 il Raiffeisen Fondo Pensione Aperto è cresciuto quasi del 20% in termini di iscritti, quindi in misura ben superiore alla maggior parte dei fondi pensione italiani. Dopo essere aumentato di quasi 75 milioni di euro, ossia del 17% circa, al 31 dicembre 2016 il patrimonio amministrato superava i 510 milioni di euro, toccando il suo massimo.

Prospettive

“Per il 2017 ci aspettiamo un altro esercizio positivo. In base alle previsioni dell’IRE della Camera di commercio di Bolzano, l’economia altoatesina continuerà a crescere. La domanda di credito è buona. Constatiamo che anche quest’anno gli imprenditori altoatesini finanziano con noi i loro progetti, il che ci fa presagire che il credito che andremo ad erogare è destinato a crescere. La qualità del credito dovrebbe rimanere buona, visto che le ripercussioni dei problemi macroeconomici degli ultimi anni sono oramai in gran parte superate.

La fiducia dimostrata dai nostri clienti ci induce a prevedere incrementi crescenti dei depositi da clientela.

Gli interventi straordinari di politica monetaria attuati dalla BCE continueranno a garantire elevati livelli di liquidità, tassi di interesse ai minimi storici e interessi attivi modesti.

La situazione aziendale nel complesso positiva consente di lavorare con il massimo impegno alla costituzione del gruppo bancario altoatesino. Si creeranno, così, i presupposti per garantire anche in futuro la competitività dell’Organizzazione bancaria Raiffeisen.

La nostra attenzione continuerà ad incentrarsi sull’elevata qualità dei prodotti e dei servizi per i nostri clienti, sulla prudente gestione delle risorse e sull’attenta valutazione del merito creditizio e della solvibilità dei clienti affidati.

Grazie al nostro affermato modello di business e al nostro buon posizionamento, rafforzeremo ulteriormente il nostro ruolo nel campo dei finanziamenti alle imprese in Alto Adige e continueremo a supportare fattivamente le Casse Raiffeisen”, conclude il suo intervento il direttore generale.

 

I principali dati della Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige S.p.A.:

Valori in milioni di euro31.12.201531.12.2016Variazioni %
Raccolta1.2381.48620
   di cui depositi da clientela9521.14119,76
Crediti1.4051.4100,33
Utile prima delle imposte26,3023,80-9,25
Utile dell’esercizio18,1116,48-9,03
Capitale sociale175,00200,0014,29
Patrimonio netto3223395,18
Core Equity Tier 1 Ratio (CET 1)12,86%14,62%13,68%
Incidenza delle sofferenze nette sul totale degli impieghi1,37%0,82%-40,09%
Collaboratori1531572,61%
Cost Income Ratio41,52%46,77%12,63%
Utile dell’esercizio / patrimonio netto (ROE)5,72%4,99%-12,81%
Rating von Moody's*A3A3

* Rating dei depositi a lungo termine