Raiffeisen Valori dal cuore 2021

Premi all'opera di tutta una vita

I Premi all'opera di tutta una vita saranno conferiti il 27 maggio 2021.

Brixner Initiative Musik und Kirche
Dal 1988 a Bressanone

Nominato al Premio all'opera di tutta una vita nella categorie Cultura e Tradizioni

L’obiettivo dell’associazione è quello di concretizzare il rapporto poliedrico tra musica e religione, tenendo presenti aspetti storici e attuali, attraverso l'organizzazione di concerti e conferenze, lavori di ricerca e pubblicazioni, ma anche tramite l’assegnazione di incarichi per composizioni. L’associazione si dedica in particolare alla tutela e alla promozione della musica sacra in tutte le sue forme, con speciale attenzione a quella tirolese. (art. 2 dello statuto)

Attività principali.

  • Esecuzioni di musica prevalentemente sacra con musicisti locali e internazionali
  • Commissioni di composizioni e prime rappresentazioni assolute
  • Annuale simposio d’autunno
  • Messa a disposizione di registrazioni dei concerti e riprese nei media digitali
  • Lavori di ricerca (Archivio del Capitolo della Cattedrale nel Palazzo Vescovile di Bressanone)
  • Pubblicazioni (libri, CD, relazioni di simposi)
      

Circolo Acli Bressanone e Gruppo Giovani ODV
Dal 1953 a Bressanone

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nella categoria Cultura e tradizioni.

Il Circolo ACLI è attivo a Bressanone dal 1953. Nel 1989 è nato il Gruppo ACLI Giovani; da quasi 25 anni all'interno dell'Associazione è attivo il Gruppo "Insieme cantando". Il coro ha la particolarità di riunire oltre 30 "coristi" di etá compresa tra i 5 e gli 80 anni. L'associazione nel corso degli anni ha organizzato numerose iniziative di carattere culturale, come la processione di San Martino, la Via Crucis interparrocchiale, corsi e conferenze su diverse tematiche.

Il gruppo Giovani offre un servizio di doposcuola/assistenza compiti, il campo estivo vacanze in cittá e un "laboratorio" di musical. Annualmente viene proposta anche la Caccia al Tesoro  "Scopri la tua cittá" e la realizzazione di un calendario in collaborazione con le scuole cittadine.

Il Gruppo "Insieme cantando" si impegna nella animazione di Sante Messe, Saggi, Feste Natalizie ecc. Particolarmente apprezzato è il "concerto di Natale" per gli ospiti della Casa di Riposo. Particolari opere: calendario in collaborazione con le scuole (17° edizione), servizio di doposcuola, gruppo "Insieme cantando«, laboratorio di musical per bambini, centro estivo "Vacanze in cittá«, conferenze e viaggi culturali, caccia al tesoro "Scopri la tua cittá« e molte altre.

 

Circolo culturale e ricreativo di Varna
Dal 1978 a Varna

Nominato per il premio all'opera di tutta una vita nelle categorie Cultura e tradizioni e Solidarietà e convivenza

Il Circolo culturale e ricreativo di Varna è nato nel 1978 per iniziativa di alcuni residenti a Varna e in Val d'Isarco, per organizzare eventi in lingua italiana nei campi musicale, teatrale e informazione da esperti e soci competenti su temi culturali, sociali, viaggi, salute, alimentazione...

Le attività si svolgevano negli  alberghi di Varna o nell'unica sala di Varna, usata dal Consiglio comunale. La disponibilità della nuova sede, dal 1992, ha permesso a molti di iscriversi e partecipare anche alle attività ricreative. Negli ultimi anni è aumentata la co-organizzazione di eventi culturali con la Biblioteca civica di Varna, con il nuovo Bildungsausschuss e con il Don Bosco, la Pro-cultura e il Circolo artistico S.Erardo e la Filodrammatica a Bressanone, gruppi teatrali e associazioni in tutto l'Alto Adige. Il nostro Circolo è apprezzato dai residenti anche madrelingua tedesca, come un affiatato collettivo sempre disponibile alle iniziative locali e come "mediatore" tra culture.

 

Distretto di caccia di Chiusa
Dal 1964 a Chiusa

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nella categoria Ambiente e Natura

Il Distretto di Caccia di Chiusa è un membro indipendente dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, attraverso la quale è iscritto nel registro provinciale delle organizzazioni di promozione sociale. Le attività del Distretto sono interamente finanziate con i versamenti dei membri. La nostra realtà, al pari di tutte le altre compagini locali, non è un semplice gruppo di persone accomunate da un interesse o da un hobby, ma deve rispettare dei precisi vincoli giuridici. Alcuni esempi.

  • Mantenimento e miglioramento di un’adeguata popolazione di selvaggina e tutela delle colture agricole e forestali dai danni causati da animali e caccia nell’interesse della collettività (rispetto del piano di caccia prescritto ufficialmente).
  • Sensibilizzazione della popolazione verso fauna e natura, salvataggio di cerbiatti, ecc.
  • Creazione di un posto di lavoro a tempo pieno (guardiano di caccia), remunerato dall’associazione.
  • Pagamento di eventuali danni causati dalla selvaggina cacciabile alle colture agricole.

Il Distretto di caccia di Chiusa è considerato un pioniere tra le analoghe associazioni altoatesine ed è preso a modello in termini di misure per la salvaguardia della biodiversità degli habitat e quindi delle specie animali e vegetali che li popolano. In tal senso, è degno di nota il progetto quadriennale di valorizzazione di vari ecosistemi con i proprietari terrieri (13 ha di superficie valorizzata), che tutela, tra gli altri, fagiani di monte, galli cedrone, lepri delle nevi, rapaci e molti altri animali.

 

Distretto giovanile Bassa Valle Isarco
Dal 2011 a Chiusa

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nelle categorie Ambiente e Natura e Solidarietà e Convivenza

Il DingsDo Festival di Laion è un festival variegato e creativo, all’insegna della musica e dell’artigianato artistico. La prima edizione risale al 2011 e da allora si ripete con cadenza biennale. L’ingresso si basa su donazioni volontarie e il ricavato viene devoluto a enti di beneficenza.

Il focus è posto sulla gestione economica regionale e sostenibile, al motto: dalla regione per la regione. Pertanto, i generi alimentari vengono acquistati da coltivatori e imprese locali, mentre manifesti, volantini ecc. vengono stampati a impatto zero, le decorazioni realizzate con vecchi materiali e i rifiuti scrupolosamente differenziati (cercando tuttavia di farne il meno possibile).

Il team DingsDo si pone come educatore nei confronti di una società caratterizzata da un consumo eccessivo e da “abitudini usa e getta” e mira, proprio grazie al festival, a sensibilizzare gli ospiti alla sostenibilità, incoraggiando delle alternative in questa direzione. I circa 1.500 partecipanti del festival dimostrano ogni anno di apprezzare questa iniziativa, che gode di grande popolarità, anche oltre i confini dell’Alto Adige.

Nel 2018, il team è stato addirittura insignito del premio Glanzleistung - das junge Ehrenamt, un riconoscimento indetto dalla Provincia di Bolzano e dal Land Tirolo

per l’impegno nel volontariato.

 

Associazione Beni Culturali di Chiusa
Dal 1998 a Chiusa

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nella categoria Cultura e Tradizioni

Da 23 anni, l’Associazione Beni Culturali di Chiusa è impegnata su base volontaria a favore dell’attività culturale, i beni e il loro restauro.

  • Realizzazione di iniziative, studi, mostre riguardanti la storia della città e dei suoi monumenti culturali.
  • Utilizzo di locali restaurati per scopi culturali come concerti, mostre e conferenze.
  • Sensibilizzazione della popolazione verso la storia e i monumenti della città vecchia.
  • Apertura dei monumenti artistici e restauri..
  • Presentazione della città vecchia (esplorazioni della città e tour degli oggetti, visite tematiche, culturali, codici QR).

Lo scopo è quello di risvegliare l’interesse per la storia di Chiusa e il suo passato, così come per i beni culturali e le particolarità che la caratterizzano, rafforzando la consapevolezza degli abitanti di vivere in una città dalla storia interessante.

Esempi: pietre commemorative “Contro l’oblio” (NS - Eutanasia - Vittime). 75 anni dopo la morte dei bambini Josef Gamper e Walter Parigger, il KGV, su iniziativa del prof. Conca, medico primario del reparto di psichiatria di Bolzano, ha reso onore alla loro memoria.

Quiz “Conosci la città di Chiusa?”. Un progetto durante il lockdown di marzo/aprile 2020. 21 domande su temi chiave: Chiusa, la sua storia e i suoi beni culturali, patrimonio immateriale (dialetto).
   

OEW-Organizzazione per Un mondo solidale
Dal 1990 a Bressanone

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nelle categorie Ambiente e Natura e Solidarietà e Convivenza

OEW-Organizzazione per Un mondo solidale con sede a Bressanone è un’organizzazione no profit, che costituisce una rete di 43 gruppi dislocati su tutta la provincia, tra cui molte associazioni Un mondo e Botteghe del Mondo. Da 35 anni promuove progetti in collaborazione con partner in Africa e Sud America e permette a giovani altoatesini di svolgere tirocini all’estero. Dal 2014, OEW è editrice del giornale di strada bilingue “zebra” e da sempre si impegna a sostenere innumerevoli iniziative attraverso sponsorizzazioni e partnership, quali MahlZeit, Repair Café Bressanone e Otelo - il laboratorio di tecnologia. L’organizzazione ha inoltre ideato il portale “Südtirol trägt fair” ed è membro della Campagna Abiti puliti, dell’UNAR e della rete antirazzismo UNITED.

OEW vanta una biblioteca specialistica, dal nome “Un solo mondo” che, con i suoi oltre 10.000 media, ispira numerose offerte formative e campagne di sensibilizzazione. Ne sono un esempio i circa 400 workshop su importanti temi sociali, effettuati nell’arco dell’anno nelle scuole altoatesine. OEW organizza altresì un proprio festival cinematografico.

 

SG Eisacktal Raiffeisen
Dal 1996 a Bressanone

Nominato per il Premio all'opera di tutta una vita nella categoria Sport e Salute

Il 6 febbraio 1996, un gruppo di appassionati di atletica leggera della Valle Isarco fondò l’SG Eisacktal con l’obiettivo di “promuovere le attività sportive di giovani e adulti, così come il senso di appartenenza alla comunità e alla societàAll’inizio gli allenatori Christian Jocher, Eva Ellemunter e Reinhold Rogen puntarono sulla partecipazione alle corse su strada organizzate dal VSS (Federazione delle associazioni sportive in Alto Adige). L’attività si è evoluta nel corso degli anni e molti atleti adulti si sono messi in gioco su distanze più lunghe come maratone, mezze maratone e ultra maratone.

Quando nel 2002 Franco Cubich si è unito alla squadra, per bambini e giovani si è aperta la strada a tutte le discipline dell’atletica.

Molti ragazzi investono gran parte del loro tempo libero nell’allenamento, affiancati dagli allenatori, partecipano regolarmente ai campionati italiani e ottengono ottimi piazzamenti.

Anche nella sezione adulti, l’SG Eisacktal è uno dei club di maggior successo della provincia. Oltre che nelle maratone, dove i primi gradini del podio e le ottime prestazioni sono già una garanzia, anche in atletica è annoverato tra i migliori in Italia con i membri della categoria master.
   

Bottega del mondo di Bressanone
Seit 1980 in Brixen

Nominata per il Premio all'opera di tutta una vita nella categorie Solidarietà e Convivenza

La cooperativa sociale Weltladen Brixen commercia da 40 anni prodotti equo-solidali provenienti dall’emisfero meridionale, offrendo così a molti coltivatori una prospettiva di vita autonoma e contribuendo a sensibilizzare Bressanone e dintorni con numerose campagne. Nel 1980, dieci persone impegnate in progetti di sviluppo all’estero sono tornate in Alto Adige e hanno fondato la prima Bottega del Terzo mondo a Bressanone, in via Bruno, con l’intento di aiutare le popolazioni dell’emisfero sud con un’iniziativa che andasse oltre la raccolta di fondi a breve termine. All’inizio venivano venduti soprattutto prodotti artigianali, poi sono stati aggiunti caffè e cioccolato. Nel frattempo, la Bottega del mondo di Bressanone, che dal 2011 si è trasferita in un locale più spazioso e moderno in via Fienili, offre una vasta gamma di articoli: cibo equo e solidale, prodotti artigianali, abbigliamento e cosmetici.

Quella di Bressanone, la prima Bottega del Mondo in Italia, ha svolto un ruolo pioneristico, tant’è che negli ultimi quarant’anni numerosi negozi in tutto il Paese hanno seguito l’esempio. Oggi si contano 16 Botteghe del mondo solo in Alto Adige e circa 250 in tutta Italia, con un andamento in costante crescita.
   

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