Josef Rainer: "The Bank". 30.06.2011-12.08.2011

Nella sua esposizione Josef Rainer ha interpretato in chiave comica ma, allo stesso tempo, profonda e toccante l'essenza della banca. Quattro piani dell'edificio sono stati allestiti e ravvivati con tecniche e contenuti sempre differenti a seconda degli specifici spazi occupati. I due filmati proiettati all’ingresso trattano della banca come luogo dalle caratteristiche particolari e della situazione che si crea agli sportelli. Nella zona d’attesa sono installati alcuni televisori che, “derubati” del loro ruolo intrinseco, contengono scene tridimensionali congelate. In questo modo l’attesa viene tematizzata e, allo stesso tempo, forgiata. L’opera fotografica in cinque elementi posizionata di fronte al reparto assicurativo si occupa del mercato delle assicurazioni. Poi, di nuovo, altri oggetti tipici del mondo bancario vengono intercalati nelle scene artistiche: è il caso, ad esempio, della cassaforte sul primo piano. In una serie fotografica di cinque immagini, invece, si vede una scultura vestita da galeotto scappare. Alla domanda sui motivi di questa continua fuga non viene data risposta.


Nel complesso è stato tracciato un percorso variegato attraverso la banca: spazi e passaggi sempre nuovi che ospitano vari lavori. I pezzi d’esposizione sono spiritosi, ma all’osservatore più attento essi svelano un mondo complesso, basato su frammenti e su oggetti comuni provenienti dall’ambiente che ci circonda ma straniati attraverso l’aggiunta di sculture. Alla fine è il nostro mondo e il modo in cui lo trattiamo ad essere messo in discussione.


Il titolo dell'esposizione si ispira a un classico del comico slapstick Charlie Chaplin, in cui si analizza in chiave umoristica la vita del dipendente di banca e del cliente, con tanto di rapina.

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