Pagamenti in contanti
La forma più antica e tuttora utilizzata per effettuare i pagamenti sono i contanti, ovvero banconote, monete e strumenti analoghi. La consegna del denaro contante implica la conclusione di un atto di compravendita. In determinati quantitativi, il pagamento in contanti dev’essere obbligatoriamente accettato.
Movimenti di capitale: obbligo di segnalazione da 10.000 euro in su
Chi trasferisce 10.000 euro o più in un altro Paese UE o da un paese UW deve effettuare una denuncia alle autorità competenti:
- a) trasmessa telematicamente, prima dell'attraversamento della frontiera, secondo le modalita' e le specifiche pubblicate nel sito dell'Agenzia delle dogane. Il dichiarante deve recare al seguito copia della dichiarazione e il numero di registrazione attribuito dal sistema telematico doganale;
- b) consegnata in forma scritta, al momento del passaggio, presso gli uffici doganali di confine o limitrofi, che ne rilasciano copia con attestazione del ricevimento da parte dell'ufficio. Il dichiarante deve recare al seguito copia della dichiarazione con attestazione del ricevimento.
Somma complessiva
Determinante è, in ogni caso, la somma complessiva del contante trasportato e non il valore delle singole tipologie di denaro, così com’è irrilevante la suddivisione dell’importo nei diversi bagagli. I viaggiatori, dunque, dovranno segnalare il contante presente nella borsa a mano e in valigia, qualora il valore complessivo sia pari o superiore a 10.000 euro.
Non solo contanti
Se, per esempio, si attraversa il confine in auto, può essere trasportata una somma di denaro fino a un massimo di 10.000 euro. La regolamentazione non è circoscritta al contante, ma contempla anche gli assegni turistici, i titoli di credito nominativi, gli ordini di pagamento, i “pagherò”, i titoli azionari e obbligazionari nonché i coupon in scadenza. Inoltre, devono essere segnalate le rimesse postali, provenienti o dirette ad altri Paesi UE, che contengono denaro contante sopra i 10.000 euro.
Trasferimenti tramite intermediari
Queste regole non si applicano solo ai trasferimenti transfrontalieri diretti di contante, ma anche nel caso in cui avvengano per mezzo di un intermediario (ad es. banca). Tali transazioni devono essere registrate dal soggetto che le esegue e denunciate allo schedario fiscale entro la fine di marzo di ogni anno, se pari o superiori a 10.000 euro.
Euro
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