Aziende individuali ed aziende a conduzione familiare

Responsabilità

piena responsabilità (anche con il patrimonio personale)

Spese di fondazione

iscrizione all’albo, tasse per bolli €10,33 e tasse di segreteria €28,00, quote annuali €80,00

Diritto tributario

IRPEF (tassazione progressiva), IRAP 4,25%.
Aziende a conduzione familiare: l’imprenditrice o l’imprenditore singolo dovrà dichiarare a proprio carico tributario almeno il 51% dei profitti. Voi ed anche i vostri familiari collaboratori dovrete dichiarare, nella dichiarazione dei redditi, di avere lavorato continuativamente e prevalentemente nell’azienda

Contabilità

doppia contabilità o contabilità semplificata per un fatturato annuo inferiore a 185.924 € per aziende che forniscono servizi ed inferiori a 516.457 € per attività commerciali.

Formalità burocratiche di costituzione

  • iscrizione all’albo
  • iscrizione all’ufficio IVA, Imposta sul Valore Aggiunto
  • iscrizione all’INPS

Nome dell’azienda

Dovrà contenere il cognome dell’imprenditore, degli imprenditori, oppure le iniziali del proprio, dei propri, nome e cognome.
Esempio: Impianti di riscaldamento F. Alber.

Vantaggi

  • spese di costituzione modeste
  • adatto ad aziende piccole e medie
  • nessun capitale minimo
  • alta flessibilità
  • contabilità semplificata possibile

Svantaggi

  • l’imprenditrice o l’imprenditore individuale garantisce con il patrimonio personale;
  • in qualità di persona singola potrà godere di un credito limitato;
  • avrà da solo la responsabilità; 
  • grande impegno di lavoro, stress, impossibilità di vacanze prolungate; 
  • la sorte dell’azienda è strettamente legata alla salute dell’imprenditrice o dell’imprenditore.

Aziende a conduzione familiare:

  • i familiari collaboratori avranno diritto al sostentamento anche in caso di perdita;
  • i familiari collaboratori avranno diritto di codecisione;
  • in caso di cessione, chiusura od uscita dall’azienda, il familiare avrà diritto all’aumento di valore dell’azienda;
  • il capofamiglia o il fondatore dell’azienda dovrà, in ogni caso, dichiarare al fisco almeno il 51% dei profitti, indipendentemente dall’effettivo impegno di lavoro.