Assegni esteri

Gli assegni esteri possono essere richiesti alla propria Cassa Raiffeisen ed emessi in euro o in un’altra valuta. Di solito, vengono utilizzati quando non sono note le coordinate bancarie del beneficiario oppure nel caso in cui questo li richieda esplicitamente.

Il nostro consiglio è di privilegiare sempre l’evasione dei pagamenti per mezzo di un bonifico bancario, escludendo così i rischi di seguito elencati.
Rispetto al bonifico bancario, l’assegno estero presenta i seguenti svantaggi:

  • non è garantita la sua copertura
  • gode di minore accettazione
  • la sua evasione è legata a oneri maggiori

Gli assegni esteri possono essere restituiti “impagati” in ogni momento e senza motivazioni. Per questo, si raccomanda di prestare la massima attenzione, soprattutto se si ha a che fare con nuovi clienti. Gli assegni esteri dovrebbero essere accettati in pagamento solo da partner commerciali conosciuti e fidati, in particolare, se sono emessi su un conto acceso presso una banca estera.

Nella rimessa di assegni esteri, è importante tenere presente che il controvalore viene accreditato dalla banca trassata “salvo buon fine”. Ciò significa che, nonostante l’importo sia già accreditato sul conto del presentatore, la Cassa Raiffeisen deve ancora riscuotere la somma dall’istituto di credito corrispondente. Nel caso degli assegni esteri, in particolare, ciò può richiedere tempi lunghi.

Qualora la banca del traente accerti che l’assegno è falsificato o scoperto, non procederà al suo pagamento. Un assegno respinto comporta lo storno dell’accredito e il riaddebito dell’importo sul conto. Se non conoscete bene la vostra controparte e non siete, quindi, in grado di giudicare la sua serietà, è preferibile scegliere un mezzo di pagamento alternativo, come il bonifico o i contanti.

Il servizio Lock Box

Questo servizio, creato per agevolare i pagamenti tramite assegno, garantisce un accredito più rapido e sicuro agli esportatori nazionali.

Il servizio Lock Box prevede la conversione di un pagamento estero tramite assegno, in uno attraverso S.W.I.F.T., comportando di conseguenza un’accelerazione dei flussi finanziari verso l’Italia. Il debitore estero non è più tenuto ad inviare gli assegni al beneficiario domiciliato in Italia, ma li trasmette a una casella postale (lock box) all’estero, da dove sono quotidianamente prelevati da una banca partner del suo istituto di credito. Gli assegni così pervenuti vengono accreditati a mezzo bonifico S.W.I.F.T. con la clausola “salvo buon fine”, rimangono all’estero e sono contabilizzati dalla banca partner attraverso la procedura locale di clearing.

Il requisito per accedere a questo sistema è l’esistenza di un accordo scritto con la banca, attraverso cui il beneficiario autorizza l’istituto, che mette a disposizione la casella postale all’estero, ad effettuare la “girata” a suo nome sugli assegni pervenuti.

In linea di massima, l’importatore può scegliere tra le due seguenti alternative.

Pagamento mediante assegno bancario

Il debitore emette un assegno sul conto acceso presso la sua banca, che può essere espresso anche in una valuta straniera e/o diversa da quella del conto. In tal caso, accanto all’importo in lettere, dovrà essere apposta un’ulteriore firma a conferma della modifica della valuta.

Pagamento mediante assegno all’ordine

L’importatore incarica la sua banca di emettere un assegno all’ordine, a favore del creditore, contro addebito immediato del suo conto. L’assegno all’ordine presenta le caratteristiche di un assegno circolare e, pertanto, è largamente accettato.

L’assegno all’ordine può rappresentare una valida alternativa per i pagamenti in tutti quei Paesi, in cui i bonifici non sono possibili o sono poco sicuri.

L’ordinante può farsi rilasciare dalla sua banca l’assegno e consegnarlo personalmente al beneficiario oppure dare istruzioni all’istituto di credito di rimetterlo direttamente all’indirizzo del creditore.