È meglio depositare il denaro su un libretto di risparmio?
Risponde Thomas Pinggera, responsabile vendite e vicedirettore, Cassa Raiffeisen Prato allo Stelvio.
In un’epoca di mercati soggetti a forti oscillazioni, il libretto di risparmio si conferma lo strumento adeguato per “parcheggiare” la liquidità a breve-medio termine, rinviando qualunque decisione d’investimento a un momento successivo. Il capitale versato è disponibile in ogni momento, non è soggetto a fluttuazioni del valore, è protetto dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 euro e presenta ridotti costi fissi. La remunerazione è inferiore a forme d’investimento più rischiose, ma gli interessi sono comunque relativamente elevati, tenendo conto che oggi i depositi bancari sono molto richiesti. A ciò si aggiunge il vantaggio che, da inizio anno, la tassazione è stata ridotta dal 27 al 20%, aumentando così la remunerazione netta. Infine, i depositi nominativi possono essere intestati anche a più persone.


