È stata prorogata al 30 aprile 2010 la scadenza entro la quale è possibile regolarizzare e rimpatriare in Italia beni patrimoniali detenuti illecitamente all’estero.
Il cosiddetto “scudo fiscale” consente il rimpatrio protetto di patrimoni detenuti all’estero al 31 dicembre 2008. Con un decreto legge, la scadenza è stata ora prorogata dal 15 dicembre 2009 al 30 aprile 2010. Fino al 28 febbraio, l’imposta straordinaria da pagare sarà pari al 6% e, successivamente, ovvero dal 1° marzo al 30 aprile, aumenterà al 7%.
Attraverso le Casse Raiffeisen
Chi, entro i termini suddetti, intende rimpatriare dall’estero capitali, strumenti finanziari e altri beni patrimoniali, beneficia della totale estinzione delle sanzioni penali e tributarie. L’operazione può essere effettuata con poche formalità attraverso le Casse Raiffeisen, mediante rilascio di una dichiarazione riservata. I capitali saranno trasferiti su conti anonimi, la cui esistenza non potrà essere rivelata al fisco, offrendo così una sicura protezione da eventuali controlli.
Possono avvalersi del nuovo “scudo fiscale” tutte le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e le associazioni equiparate con domicilio in Italia.
I consulenti delle Casse Raiffeisen sono lieti di fornire, senza impegno, tutte le informazioni utili sulle modalità per il rimpatrio di capitali dall’estero.